istigazione alla corruzione: scatta la 231/01

anche l’istigazione alla corruzione entra nel catalogo dei reati 231/01.

in breve: si configura responsabilità ex d.lgs.231/01 quando la società (ente) attraverso un soggetto a lei riferibile (i) offre, (ii) promette o (iii) dà denaro o altra utilità agli amministratori, direttori, dirigenti, preposti alla redazione della documentazione contabile della società, ai sindaci, ai liquidatori e/o a chi esercita funzioni direttive all’interno della società o di soggetti sottoposti alla direzione o vigilanza di uno dei soggetti.
la condotta penalmente rilevante può essere interna all’ente (addirittura) o tra enti, si pensi ad esempio all’amministratore che chieda al sindaco di non rilevare puntualmente la svalutazione dei crediti inesigibili così da non riportare perdite ingenti e poter accedere a finanziamenti di soci o di terzi altrimenti preclusi, o alla corruzione che ci può essere tra aziende per ottenere una fornitura che altrimenti sarebbe dovuta essere assegnata a fornitori più meritevoli.
le novità non sono terminate, dal momento che la sanzione prevista per la violazione dell’art.2635 c.c. è aumentata da un “minimo di 200 ad un massimo di 400” ad un “minimo di 400 ad un massimo di 600”, oltre alla previste interdizioni dall’esercizio degli uffici direttivi della società e divieto di contrattare con la pubblica amministrazione.

la 231/01 è sempre più nella penna del legislatore, è come un manto che tutto copre, ma l’elemento più preoccupante è che è sempre più nella mente del pubblico ministero.

ai ripari enti, correre ai ripari.

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